È evidente come il rapido progresso tecnologico e gli ultimi avvenimenti storici stiano non solo modificando i naturali processi a cui eravamo abituati, ma anche riformulando le regole del gioco, modificando le variabili degli ecosistemi professionali a livello cross-settoriale.
Per quanto tutti siano coinvolti in questa transizione, Procurement & Logistics sono tra i mondi più impattati, che hanno visto e assistono tuttora ai più sensibili cambiamenti riguardanti gli aspetti sia strategici sia operativi della filiera, in termini di innovazione dei sistemi come di ridefinizione radicale dei fondamenti.
Indice degli argomenti
Evoluzione e rivoluzione: i trend di Procurement & Logistics
IoT, Cloud Computing, Warehouse Automation e nuovi strumenti di analisi predittiva della domanda: questo sono solo alcune delle novità che l’Industry 4.0 ha portato nella nostra quotidianità e che sono ormai la normalità per le imprese competitive. Ma la macchina dell’Innovazione non dà segnali di arresto: nuove soluzioni concesse dalla Space Economy e dall’avanzamento tecnologico in generale plasmeranno già nel futuro prossimo modelli di management inediti, gestibili solo se si conoscono i principi.
Il profondo cambiamento non è però solo legato alla crescita e al miglioramento dei sistemi, ma anche a radicali cambi di prospettiva dettati da eventi e realtà globali. L’emergenza Covid-19 ha sicuramente costretto individui, aziende e collettività a ripensare il modo di fare impresa, trovando nella difficoltà soluzioni creative e nuovi sistemi per raggiungere l’obiettivo.
Un altro tema che sta ribaltando i paradigmi è quello della sostenibilità. Basti pensare ad esempio alle iniziative previste dal Green Deal Europeo, tra cui l’obiettivo di diventare entro il 2050 il primo continente a impatto zero sul clima. Come si traduce ciò in concreto per chi opera nel settore della logisitca? Quali sono gli effetti macro e micro sugli attuali processi aziendali di approvvigionamento?
Formazione Executive come risorsa strategica di business
Tutti i cambiamenti che stiamo vivendo e che arriveranno hanno una medesima costante: conoscerne le caratteristiche e comprenderne i risultati permettono non solo di saper fronteggiare le sfide che essi pongono ma anche sfruttarli a vantaggio del proprio successo. Da qui l’importanza di aggiornare le competenze su cui far affidamento, acquisire nuove skill e strumenti in linea con le esigenze del mercato. Il connubio tra Ricerca e Alta Formazione diventa quindi un pilastro della strategia sia del professionista sia dell’azienda in cui opera.
Questa è una verità ben nota, ad esempio, per il MIP Politecnico di Milano, che da anni promuove corsi formativi per manager e imprenditori, beneficiando dell’attività d’indagine dell’Ateneo meneghino, in prima linea sul tema dell’innovazione Procurement & Supply Chain. Proprio su questo argomento, la business school propone il Percorso Executive in Supply Chain Management, un programma formativo strutturato con due diverse specializzazioni – Gestione strategica degli acquisti e Logica distributiva – per permettere ai profili ad alto potenziale di arricchire il proprio bagaglio culturale e approfondire i trend più attuali.
Investire sulla persona è una scelta che paga
Se da una parte l’ambizione porta alla necessità di intraprendere percorsi formativi d’impatto sulla propria carriera, dall’altra è anche comprensibile l’ostacolo mentale che una simile scelta possa rappresentare in termini di tempo ed effort. Fortunatamente, per ovviare a ciò, il panorama Executive Education si è evoluto a tal punto da abbattere i limiti lasciando solo le opportunità: ormai rodati sistemi di distance learning, piani flessibili su misura e percorsi personalizzabili permettono oggi di accedere conoscenze di valore senza compromettere la propria agenza lavorativa o personale.
Riprendendo l’esempio MIP, il Percorso Executive della business school è caratterizzato da un formato part-time verticale di due giorni al mese e dalla possibilità di modulare il programma definendo i contenuti adatti a background, necessità e aspirazioni. Tornare sui banchi di scuola diventa perciò un vantaggio per la crescita professionale e per lo sviluppo del network, un amplificatore delle proprie potenzialità utile ad aprire le porte di nuove prospettive.